high rise

HIGH RISE

Sono tre mesi che aspetto con pazienza High Rise. Una scoperta di fine febbraio: mi trovavo in uno di quei loop da trailer, quelli che ti prendono la sera quando dovresti andare a dormire e invece immoli a youtube le tue ultime energie. Insomma, salta fuori che in un unico film verranno riuniti una manciata di temi a me molto cari: la classica distopia sociale come critica al capitalismo, la deposizione (o il tentativo di annientamento) della classe dirigente, l'architettura…

JC

Could you believe in a love at first sight JC?

Sul tavolo é appoggiato quel che sopravvive di un computer decrepito, ma che il suo sporco lavoro lo fa ancora. Lei cerca di far caricare un video che aveva scoperto solo la settimana precedente o, meglio, l'aveva fulminata. Ad una lentezza elefantesca, dopo qualche colpo ben assestato sul lato del t-rex, cominciano a susseguirsi le immagini ad una risoluzione talmente bassa da muoverli a tenerezza. Guardano quel video come guarderebbero un vecchio amico rendersi ridicolo: a entrambi si forma un…

berlino

BerlinIchLiebeDich. Ovvero: cose che sanno già tutti.

Quando arrivi in aereo a Berlino, ti sorprende la foresta. Lo spazio urbano che emerge a fatica dal tappeto verde, la foresta è un collare protettivo, le strade tagli chirurgici nella continuità della vegetazione. Preludio di un Est Europa al quale non sono abituato, mi risveglia invece memorie imperiali: Germani acquattati tra gli alberi di Teutoburgo, pronti a versare il sangue delle legioni. (more…)

mon-oncle anonima

Sinfonia Anonima

Articolo ad alto contenuto psichedelico - Valvesoviet “Non so se hai visto Mon Oncle il film di Jacques Tati. In breve è la storia di una coppia di coniugi super moderni, plastificati, organizzati e avveniristici che hanno un bambino che ignorano in favore dell'apparenza. E poi c'è uno zio, normalissimo personaggio, umile e sognatore, che è un uomo di tutti i giorni, che parrebbe del tutto anonimo, ma che in questa normalità ha tutti i segni di qualcosa di speciale.…

Ave, Cesare

Ave, Cesare!

Mhhh. Non so se avete presente Guccini e quella generazione di italiani in generale. Quei ragazzoni ormai cresciuti, quando li senti parlare della loro gioventù, stan sempre a dirti come si inseguiva l'America senza mai abbandonare l'Italia. Tra la via Emilia e il West. (more…)